L’idromele, i balli e i biscotti al forno
Scritto il 10 Settembre 2008 da IanDi ritorno dai lidi austriaci il sottoscritto pensa bene di fare una piccola deviazione e fermarsi in quel di Bassano del Grappa per l’evento tolkieniano della settimana: Hobbit(r)on XV!
Prima di avviarsi per la festa però, nonostante l’afa micidiale, i cortesi proprietari del letto su cui dovrò dormire decretano che “tra poco viene a piovere e quindi facciamo i biscotti al forno”. E quindi via a fare i biscottini al limone che tanto c’è fresco. Un minuto di silenzio in memoria del povero orso, decapitato a meno di un minuto dall’uscita dal forno.
Infine ci si avvia verso i freschi (?) lidi della festa al parco Ragazzi del ‘99. Dopo una lunga ed estanuante camminata per le vie cittadine (”Il centro di Bassano è grande quanto camera mia!” (cit.)) si entra infine nello spirito festoso (o FeSToso, a piacere) e si incontrano nell’ordine:
- il banchetto dei Cotton, sempre alcolizzati, ma con Celebrimbor che abbandona il costume da Gesù Cristo con ammazadraghi in cambio di una camicia da notte giapponese in velluto giallo ovviamente munita di Katana
- Shelidon e Tato, armati (nel loro caso è il termine corretto) di videocamera e intenti a raccogliere documentazione per l’annuale parodia^Wresoconto fedele della manifestazione; aspettiamo timorosamente il risultato
- Tarabas (pizzettato) e Ringhio (col capello corto) in spedizione alcolica
- Soronel, incredibilmente senza righine ma con una bella e sobria maglietta rwandese, talmente poco appariscente che il sesto Istaro col cappello in technicolor finiva in secondo piano.
Dallo Zorro vengo a sapere quel che si poteva intuire, ossia che il resto della marmaglia poteva essere trovata schifosamente spaparonzata sotto al tendone della birra . Infatti è qui che trovo radunati Ash&Nod, Erynvess, Bubbo (Bub-bo! Bub-bo!), Chobin/Manwe, Miriel e la star indiscussa della festa, la piccola Sarah, oltre ad un paio di persone con cui mi scuso perché non ne ricordo assolutamente nome o nick.
Mentre AshNod sfoggia orgoglioso il suo meraviglioso dado di Munchkin arriva il Ruggi di corsa dicendo che abbiamo posto per tutti in pizzeria a patto che si vada SUBITO. Via quindi di corsa da Eric a prendere i buoni cena e sulla strada incontriamo Silmarien, Ered Luin, Finrod e la Morrigan, che ha barattato l’immagine da dea d’a guera per quella più conviviale di dea d’a bira, con tanto di vestito verde da Gaststube e coroncina ai frutti di bosco e ribes. Balin appare ma misteriosamente si perde per strada, forse per andare a vedere un’altra conferenza.
In pizzeria il grande capo Ghan Buri Ghan mostra tutte le sue doti riuscendo a scroccare un posto in tenda da Bubbo, piacionando la cameriera con le orecchie elfiche e intonando coretti per il compleanno della dama terrorista. Per nostra fortuna (o no, vista la cappa di caldo nel locale) si è messo a piovere a secchiate poco dopo il nostro ingresso, dimostrando che le previsioni metereologiche erano corrette, e con forse meno gioia di Pheralcarwen che non era ombrellomunita ed è arrivata al ristorante un po’ annaffiata.
Dopo il caffè si può tornare a respirare la fresca aria esterna del dopo pioggia (a Phera, però, il tempismo…), la Morrigan può finalmente avventarsi a mangiare una cosciotta di Sarah e si possono osservare i bambini locali giocare con l’anello dorato gigante incatenato all’ingresso del ristorante (commento di BubboSauron: “Per un potere grande, serve un anello grande!”).
Miriel e Ruggi ci abbandonano per il letto con la scusa che per Sarah è tardi, e anche Bubbo sparisce insieme ad Ered Luin dopo aver detto che “prendo la felpa e torno”. Il giorno dopo commenterà che Ered in tenda è stato “un gran signore”; ogni commento è superfluo.
I rimanenti baldi prodi si avvicinano sempre di più verso il palco della musica celtica, curiosamente spinti in tale direzione da una Morrigan ballerina, mentre alcuni compiono discrete scappatoie verso il banchetto dell’idromele con la scusante che non sanno danzare. Alla fine del concerto il gruppo non si ritrova verso il banchetto Cotton, sicuramente non attendendo il non evento che non si verificherà; purtroppo, visto che il non evento tarda a non arrivare e che i cortesi ospiti reclamano la mia presenza, si abbandona la festa e ci si aggiorna al mattino dopo.
(segue intervallo non hobbitoniano con Mes e mes e Meletta)
Al mattino della domenica, dopo colazione con i famosi biscotti, scopro con non così grande stupore che, seppure arrivato al parco alle 10, sono apparentemente il primo della comitiva ad essersi svegliato. In attesa degli altri si gira per i pochi banchetti aperti, arrivando casualmente dall’olandese e finendo sempre casualmente col comprare un libro. Pian piano, insieme alla masnada di genitori e bimbi bassanesi, cominciano ad arrivare alla spicciolata i vari reduci della sera precedente e si scopre che il non evento è effettivamente partito dopo le 2 di notte e quindi solo i più temerari non vi hanno partecipato. Dopo un po’ di shopping dai banchetti di cose luccicanti (e la Morrigan abbandona la coroncina di lamponi per una stella sbiriluccicosa sulla fronte) si passa la mattina con il passatempo preferito di tutti: spupazzarsi Sarah. Purtroppo le ore passano in fretta e, dopo l’ennesima secchiata da’acqua bassanese, giunge l’ora di ripartire per i lidi reggiani con la promessa di rivedersi il 25 ottobre per il raduno delle famiglie in quel di Oneta…






